I media e il caso Don Cantini

Pubblicato il 14 Giugno 2007 da donangelo

vorrei gentilmente da voi una spiegazione al caso don Cantini, apparso in televisione (Firenze ). dopo che questo prete ha abusato di minorenni dal 1976 ,ora che i media ne hanno parlato il papa in prima persona compreso i vostri colleghi , non fanno niente. Tutto questo prtera’ ad allontanare sempre di piu’ la gente dalla chiesa vi allineate a loro o criticate il loro (o il vostro ) operato?
Saluti e auguri per il vostro sito

    Il caso ora noto ai mezzi di comunicazione ha avuto uno svolgimento ben diverso da come descritto. Non appena l’arcivescovo di Firenze ha avuto notizia e prove certe della colpevolezza dell’anziano sacerdote, lo ha rimosso dal suo incarico e lo ha punito secondo le disposizioni del diritto canonico, allontanandolo da quelle situazioni in cui potesse ulteriormente nuocere. Nel frattempo è andata avanti l’inchiesta giudiziaria.
    Purtroppo a volte questi delitti emergono a distanza di anni, e le autorità ecclesiastiche non sono in condizione di intervenire nei tempi desiderati… A meno che non ripristinare certi vecchi sistemi di “spionaggio” tanto esecrati. Sarebbe aupicabile che chi sa con certezza di comportamenti di questo genere parli nelle dovute sedi, ecclesiastiche e civili.

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Commenti (3)

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  1. Cla ha scritto:

    “Non appena l’arcivescovo di Firenze ha avuto notizia e prove certe della colpevolezza dell’anziano sacerdote”

    Qui sta l’errore!

    L’autorità ecclesiastica si occupi direttamente esclusivamente degli aspetti canonici. Per ciò che riguarda l’aspetto giudiziario e di sicurezza faccia come un qualunque cittadino onesto. Appena ha notizie che siano avvenuti dei fatti che possano costituire dei reati gravissimi ed odiosi, corra subito a riferire ai carabinieri. Non aspetti “prove certe” perché non è sua competenza fare indagini giudiziarie, o stabilire l’innocenza o la colpevolezza, se non nell’ambito esclusivo di un procedimento ecclesistico. Per altro un vescovo non ha nemmeno la capacità e i mezzi per fare l’investigatore (perquisice? sequestra? effettua intercettazioni? chiama a comparire magari con accompagnamento coatto?).

    Pubblicato il 14 Giugno 2007 alle 16:15

  2. donangelo ha scritto:

    E’ un po’ fastidioso, per chi legge, trovarsi davanti a precisazioni in punta di matita, ma a volte bisogna…
    Anche un’indagine ecclesiastica ha bisogno di prove certe, nei limiti, s’intende, delle procedure canoniche. Non è che un vescovo punisce un prete semplicemente perché qualcuno va in giro ad accusarlo. Raccoglie infirmazioni, interroga (lui o per interposta persona) persone che potrebbero essere informate, se necessario apre
    un vero e proprio “tribunale”. Tutto qui.
    Ma stiamo sostanzialmente dicendo la stessa cosa…

    Pubblicato il 15 Giugno 2007 alle 11:14

  3. Cla ha scritto:

    Certo. Ma questo riguarda l’attività del vescovo come autorità ecclesiastica. Faccia le sue indagini e cerchi prove certe per comminare delle pene (anche se per applicare delle “misure di prevenzione”, es trasferimento, e non delle pene non sarebbe necessario avere prove certe).

    Ma per ciò che riguarda l’aspetto giudiziario (civile), parallelo e indipendente da quello canonico, il vescovo si comporti come un qualunque cittadino. Non si metta a fare lui l’investigatore, non cerchi prove, vada subito all’autorità giudiziaria e riferisca quanto sa.

    Pubblicato il 15 Giugno 2007 alle 13:17


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