… ma tu non sei il tuo peccato
Pubblicato il 9 Febbraio 2009 da donmarco_b
Padre…ho peccato? c’è un dubbio in me…un tarlo continuo… sono una ragazza che da sempre frequenta chiesa…la ama…ma sono anche una ragazza d’oggi…ed è forse un male…ho fatto uso della pillola del giorno dopo, per paura e per tutti quei motivi che a volte annebbiano la mente e danno poca lucidità…sono anche un ministro dell’Eucarestia e da allora non riesco
più a prendere e dare la Comunione…la prego, mi dia una risposta…vorrei rimanere anonima, ma attedo una sua risposta…al più presto.
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Carissima, credo che tu abbia bisogno di riascoltare l’annuncio del Vangelo del perdono. Quello che hai fatto è sbagliato, è un peccato. È un peccato la relazione intima che hai avuto con un ragazzo, è un peccato la pillola che hai preso anche se non sappiamo se davvero ha ucciso una vita… tuttavia il Signore non ti rinchiude nel tuo sbaglio ma ti offre il perdono.
TU NON SEI LO SBAGLIO CHE HAI FATTO!!! Ma sei una creatura amata da Dio, che ha sbagliato e ora confida nel suo perdono sapendo che come dice la Bibbia “se anche i vostri peccati fossero come scarlatto diverranno bianchi come neve” (Is 1). O ancora come dice san Gerolamo “l’amore di Dio è tale per cui la prostituta può tornare vergine”.
Spero di averti consolato nella tua sofferenza… una buona Confessione è la soluzione migliore, trova il sacerdote che più preferisci… che conosci o che non conosci e quindi di cui non ti vergogni. Dopo la confessione l’Eucaristia sarà davvero per te il banchetto dei Convocati dall’Agnello che toglie i peccati del mondo…
Tanti auguri di ogni bene.
Don Marco
Archiviato in: Domande dello Spirito, Amore e sessualità

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Carissima, ascolta il don. Io potrei essere tuo padre, forse anche tuo nonno e ti dico che certe cose oggi è solo più facile farle e che una ragazza d’oggi non è peggiore di quelle di ieri. Hai peccato, ma non devi macerarti per questo: devi solo fare quello che ti ha consigliato, senza far passare tempo, perché più ne fai passare e meno ti sarà facile agire e i giorni passano uno dopo l’altro nel dolore. Bisogna solo essere pentita e… allora cosa aspetti? Non fare come me, ti prego Mario
Bravo Don Marco, CHE BELLA risposta piena di amore e di affettuosa comprensione !, Pero’ io mi meraviglio che nella lettera di questa giovane donna l’accento fosse
ESCLUSIVAMENTE sulla pillola e non su quello che veniva prima della pillala e che ne e’ stata la causa prima ! Essere una ragazza di oggi NON giustifica la “licenza” sessuale!
Cara figliola devi rispolverare il Catechismo ! Te lo dico con GRANDE amore perche’ siamo TUTTI VITTIME di questo nostro tempo corrotto e corruttore !