La fede è una rinuncia alla mia identità?

Pubblicato il 1 Aprile 2009 da donmarco_b

A colui a cui la lettera è destinata, salve…
a volte mi è capitato di sentire il bisogno di chiedere consiglio a qualcuno come lei, ma non è mai facile farlo. Sono un giovane a cui il signore ha dato molte (forse troppe) qualità al di sopra della media sia nell’ambito fisico che in quello mentale. Fin da piccolo mi sentivo diverso, speciale, possedevo un fuoco interiore che rendeva qualsiasi sogno realizzabile. Difatti primeggiavo nella scuola, nello sport, ero una sorta di genio. Il mio rapporto con la religione e la spiritualità era quello di menefreghismo, come penso che un po’ tutti i bambini abbiano.
Poi arrivò l’adolescenza, e lì le cose si complicarono. Un nuovo mondo mi si aprì davanti e il desiderio di conoscenza diventò insopprimibile. Cominciai ad informarmi su tutto quello che potevo, e scoprii il male. Il relativismo. Il nichilismo. Scoprii che tutto quello che mi era stato detto non è assoluto, la verità mi sfuggì dalle mani. Mi arrabbiai. Cominciai dal dubitare delle cose più semplici fino ad arrivare a cose più profonde, come la stessa realtà, la vita, me stesso.
Contemporaneamente, raggiunsi il successo. Le abilità non mi mancavano, e quindi non ci misi molto ad arrivare alla vetta di quello che un adolescente può fare. Io, che avevo sempre trovato qualcosa di più grande da desiderare dopo aver ottenuto quello che volevo, per la prima volta mi trovai incapace di pormi una meta ulteriore, perchè non avrebbe cambiato le mie condizioni più di tanto. Avevo tutto, dovevo solo convivere con questo fatto. In quel momento mi accorsi che non avevo niente. Mi accorsi della vanità del materialismo, della vanità di tutti i stereotipi della nostra epoca, quali i soldi, donne, auto, ecc. Ogni cosa aveva perso senso. Non riuscivo più a sognare, il fuoco dentro di me era morto. Non credevo più in nulla, deridevo la vita.
Da allora, le cose sono solo peggiorate. Sto cadendo verso il basso, me non è questo il problema, a dispetto di quello che alcuni potrebbero pensare. Ho altre occasioni, potrei cambiare, ricominciare, con le qualità che ho (e lo dico senza falsa modestia, voglio essere il più sincero possibile) potrei fare tutto, come mi sono già dimostrato nella vita. No quello che mi preoccupa è che non ho più la forza, giorno dopo giorno ho perso tutti i cardini della mia esistenza, non ho più la motivazione di fare, di vivere. Sto diventando apatico, perchè in qualsiasi cosa faccia non vedo più il senso delle mie azioni. Continuo il mio lavoro per inerzia, senza più dedizione, solo per rispetto degli altri e dei soldi che mi permettono mangiare. A cosa serve cambiare e ricominciare quando comunque non avrei le motivazioni? Come posso pretendere ottenere gli stessi risultati di sempre, con una situazione mentale così scoraggiante? Ogni giorno me lo chiedo, ed ogni giorno sta diventando più penoso.
In questo contesto si è affacciato il signore. Sento la sua chiamata. Sento che la strada per ritrovare la felicità sarebbe rapida e sicura. Quello che dovrei fare è accettare la sua chiamata, chiedere perdono seriamente (e non con una semplice confessione), cioè imporre a me stesso di cambiare una volta per tutte, di lasciar perdere i miei pensieri negativi, tutte le rimurginazioni in cui la mia mente cade, tutti i miei sogni di perfezione irrealizzabili, dovrei diventare un umile, sentirmi al pari di tutti gli altri, un’anima al servizio del signore. Sono sicuro che così potrei veramente raggiungere la felicità e dare uno scopo alla mia vita, non diventerò chissà chi ma potrò raggiungere la salvezza del mio spirito sia dopo la morte, che, soprattutto, qui e ora, nella mia vita, che è diventata un inferno.
Non sono mai stato così vicino ad arrendermi come ora, ad abbandonare le mie brame, le mie farneticazioni, il maligno che c’è in me (anche perchè, per il resto, sono veramente una persona buona, l’unico a cui potrei fare del male sono io). Ma è veramente difficile, terribile, e poi non sono sicuro che sia la cosa giusta. Dopotutto, è giusto abbandonare quello che sei veramente per raggiungere la felicità e la salvezza? D’altro canto, non vedo diversa via d’uscita. Sono un tipo resistente, ne ho passate di crude, e sono sicuro che potrei continuare a sopportare questa non vita a lungo. Ma non è questo che voglio. Ci deve essere una svolta. Da una parte, spero che il fuoco che una volta mi ardeva dentro riprenda a fiammare, che qualcosa mi stravolga a tal punto da farmi ripartire a 100 all’ora, ma oramai conosco la verità, so che qualunque cosa farei alla fine e vana, che tutto quello che tocchiamo in questa vita è vano. Che la verità si nasconda nell’altra vita? Non lo so… non so cosa credere… e poi ci sono miriadi di religioni… se veramente dovessi prostarmi al signore, perchè quello cristiano? Come può un ego forte come il mio accettare quello che altre persone hanno scritto migliaia di anni fa, con tantissime incongruenze, ecc…? Come faccio a diventare cieco e credere con assolutezza, senza dubbi (che sia la religione, la scienza, o il semplice amore fra due persone)?
Beh, ho scritto veramente tanto, spero di ricevere il parere della mia situazione dal punto di vista di un discepolo del signore come lei, persone che stimo e alle cui parole presto molta attenzione. Vorrei rimanere anonimo, se la domanda è troppo lunga, mi farebbe piacere anche se pubblichiate solo la risposta.
I miei ringraziamenti per la lettura,
A.

    Caro A., la tua lettera è bellissima per la sincerità con cui la scrivi, sebbene racconti una storia molto triste. Credo che queste qualità che riconosci di avere siano una cosa molto buona; usiamo una parola che è entrata nella lingua italiana, ma che deriva dal Vangelo, che è quella di talento… ed i talenti devi saperli far fruttare, altrimenti rischiano di perdere di valore nel tempo…
    Vedi, i talenti sono come un auto bellissima che tu hai, che è sicura, va veloce, va dove vuoi tu… ma non può andare se tu non la guidi e non può andare senza carburante… (Scusa il paragone un po’ basso)…
    Credo che tu debba riscoprire questa guida, questo carburante per far andare avanti la tua vita…
    La tua lettera conclude con una sfilza di domande… non vorrei rispondere io al tuo posto a tutte le domande, ma provare solo ad indicarti la strada…
    La fede - che si esprime in una religione - non è rinuncia a sé stessi e alla propria identità… ma è aprire la propria identità, la propria libertà, la propria mente a Dio che si fa conoscere… non significa spegnere la nostra libertà, ma lasciarla provocare dalla presenza del mistero… quel mistero che ha scelto di farsi conoscere attraverso tanti eventi della storia, ma in particolare o in modo pieno attraverso la vita di Gesù di Nazareth…
    Perché il Cristianesimo? Perché in Gesù il Signore si è fatto conoscere a pieno… prova a riflettere su questo aspetto, mettiti in cammino nel ritrovare il carburante per la tua vita…
    Devi sentire che tutto ciò che è buono, giusto, vero, bello è di Dio stesso… è lui che ispira in noi questi desideri di bene…
    Rimotiva così anche il tuo lavoro.
    Se non ti basta la risposta scrivi pure ancora.
    Don Marco B.

Archiviato in: Domande dello Spirito



Commenti (2)

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  1. I. ha scritto:

    E’ straordinario quanto io mi sia ritrovata nella tua lettera, A., molto più di quanto credi. Mi sembrava di leggere me! E’ straordinario come il Signore conduca per strade parallele e unisca le anime con un filo sottile ma forte, intimo, seppur mai -nella sua incredibile fantasia- faccia fare la stessa strada. Simili e dissimili..!

    Pregherò per te, A., con sincero affetto e stima.
    Ne approfitto per ringraziare i Sacerdoti che fanno questo bellissimo servizio di chiediloaldon.it !
    I.

    Pubblicato il 1 Aprile 2009 alle 9:27

  2. simone ha scritto:

    un sacerdote mi ha detto:fa tutto quello che è buono e giusto ,sia per te che per gli altri…è come prendere una strada che anche se non sai dove ti porta ,hai la senzazione di essere su quella giusta.Se per esempio il tuo lavoro dà lavoro ad altre persone..fallo con entusiasmo…è la cosa giusta per adesso..magari poi troverai qualcuno che ti sostituisce e la tua vita cambierà…ma passo dopo passo con questa bussola le cose saranno più chiare.
    ..anch’io vivo una sensazione simile alla tua…

    Pubblicato il 2 Aprile 2009 alle 15:09


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