La Pasqua, la testimonianza e… le catene di S.Antonio
Pubblicato il 11 Aprile 2009 da donangelo
Buongiorno caro Don,
recentemente, in occasione di questa Pasqua, mi è giunto via e-mail un messaggio in lingua francese dal titolo “La mort scintifique de Jesus” che riepilogava i momenti della passione di Cristo, a partire dalla flagellazione, passando per il trascinamento della croce su per il Calvario, il conficcamento dei chiodi nelle carni, fino alla morte. La missiva era prodiga di descrizioni, a partire dalla lunghezza dei chiodi, con tanto di foto fino a quanto sangue doveva aver perso Gesù. Il messaggio proseguiva dicendo che Gesù è morto per la mia salvezza e che a questa cosa dovevo pensare e mi invitata a lasciare qualsiasi cosa stessi facendo nei 60 secondi successivi per fare alcune operazioni; fino a quel momento non mi ero accorto di essere stato fatto bersaglio di una catena di S.Antonio. Tra le cose da fare: ringraziare Dio con la preghiera, pregare per il mittente (un carissimo amico) ed inviare la lettera ad altre 10 persone per “attestare” la mia fede in Dio, per dimostrare a Satana di non avere vergogna di Gesù. Testualmente: “Pendant 60 secondes, abandonne ce que
tu es en train de faire et profites-en! Voyons si Satan pourra retenir cela.” …”Jésus a dit “Si tu as honte de moi, moi j’aurai honte de toi devant mon Père”. Si tu n’as pas honte, envoie ce message, mais seulement si tu y crois.” Premetto che sono un cattolico confuso, ma non tanto da pensare che lo spedire questa missiva possa costituire un attestato della mia fede in Dio, per cui non l’ho fatto ed ho rotto la catena di S.Antonio. Mi piacerebbe conoscere la Sua opinione in merito a queste faccende. Grazie ed auguri di una felice Pasqua.
- Solo due note: anzitutto i racconti della passione dei Vangeli sono estremamente sobri riguardo ai particolari “tecnico-pulp” della flagelazione e cricifissione. San Marco dedica un versetto, una frase alla flagellazione, Mel Gibson 20 minuti di film. Certo la gente del tempo sapeva benissimo che cosa voleva dire flagellazione, crocifissione ecc, però un perché a questa sobrietà ci sarà. Non è dalla lunghezza dei chiodi che si capisce che Gesù è morto per noi.
Secondo: ci sono molti modi per vergognarsi di Gesù, e molti per testimoniarlo. Mandare delle email/catene di S. Antonio credo non sia né il più evangelico né il più efficace. Pregare anche solo un istante davanti al computer è bello, ringraziare chi ci ha fatto riflettere anche. Però innescare questi meccanismi, oltre che problematico a livello di privacy, è fastidioso e degrada il messaggio stesso, secondo me. Meglio due righe a una persona cara per chiederle: come stai? Secondo me, è una testimonianza più vera e più efficace.
Io, queste catene, le interrompo tutte…
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